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Numero Verde

Dentisti per Bambini

Con Noi la salute dentale dei bambini è in buone mani

La pedodonzia o odontoiatria pediatrica si occupa dell'odontoiatria rivolta ai bambini.

L'attenzione è rivolta alla prevenzione delle lesioni cariose da parte dell'igienista dentale o dell'odontoiatra (suggerimento di dieta corretta, applicazioni di fluoro, sigillatura dei solchi, educazione all'igiene orale, individuazione di disgnazie precoci) ed alla ricerca della collaborazione dei piccoli pazienti.

Psicologia del bambino

Il dialogo come terapia deve essere utilizzato in presenza sia di specialisti sia dei genitori, per permettere al bambino di superare le sue paure, soprattutto per quanto riguarda quella del dolore, in possibile presenza di procedure che possono essere adottate, come chirurgia e trattamenti ortodontici ove necessari.

Patologie

Tra le più frequenti patologie a carico dell'apparato dentario troviamo:

Carie, malattia infettiva che colpisce i denti, e che può avere un'evoluzione molto rapida;

Pulpite, l'infiammazione della polpa del dente, che può presentarsi senza dolore ed in misura maggiore che nell'adulto

Ascesso, una raccolta di pus.

Sindrome da biberon, ovvero una grave carie dei denti decidui, frequente nei bambini che può colpire la faccia vestibolare dei denti anteriori e che può essere favorita da un allattamento prolungato, un'igiene orale limitata e/o dalla presenza permanente di biberon contenenti liquidi contenenti zucchero.

 

ORTODONZIA FISSA    a cura del Dott. Ciccione Adalberto
 

E’ quella branca dell’ortodonzia che si occupa di muovere i denti, con l’osso e la gengiva che li circondano, sollecitandoli per mezzo di apparecchi che vengono fissati temporaneamente ai denti e che li portano nella posizione corretta.

Vi sono differenti tipi di meccaniche utilizzabili, alcune delle quali rimangono all’interno delle arcate dentarie, altre possono venire incollate sulla faccia esterna del dente.Alcune parti di questi apparecchi, gli attacchi (brackets), possono essere in metallo, oppure anche se leggermente più ingombranti, in materiali estetici color dei denti.

Nei casi in cui trovano indicazione, questi apparecchi hanno il vantaggio di svolgere la loro azione 24 ore al giorno, senza il bisogno di particolari sforzi collaborativi. Non potendo essere rimossi, rendono  l’igiene più difficoltosa, è necessario quindi avere pazienti molto attenti e scrupolosi nel lavarsi i denti per evitare che eccessivo ristagno di placca possa causare danni a denti e gengive.

Come per le altre aree dell’ortodonzia si parte dall’individuazione del problema (diagnosi) avvalendosi di una serie di esami: visita ortodontica ,esami radiografici,foto,modelli delle arcate dentarie ricavati dalle impronte ,etc.  

Il materiale raccolto servirà per lo studio del caso da cui nasceranno delle proposte terapeutiche.

La terapia ortodontica fissa può trovare indicazione nelle varie età a cominciare dall’ortodonzia preventiva (intrapresa durante gli stadi più attivi della crescita dentale e dello scheletro cranio-facciale),durante l’adolescenza e sempre più frequentemente nell’età adulta anche più avanzata. L’ortodonzia può rappresentare l’unica terapia a cui si è sottoposti oppure nei casi più complessi può essere uno degli elementi che compongono una sequenza terapeutica per il raggiungimento di un risultato ottimale.

I denti rispondono agli stimoli a cui vengono sollecitati ,per tutta la vita.Anche quelli che non sono mai stati mossi con l’apparecchio.Per questo a fine cura si è soliti applicare delle contenzioni che mantengano nel tempo la posizione dentale raggiunta

L’obiettivo della terapia ortodontica è di raggiungere un estetica e una funzione soddisfacente per l’assistito e per l’ortodontista. Come per le altre branche dell’odontoiatria l’assistito partecipa in modo attivo al raggiungimento del risultato finale a cominciare dal coinvolgimento nella discussione del trattamento, per proseguire con la corretta manutenzione e gestione dell’apparecchiatura (manovre di igiene orale complete e puntuali,evitando comportamenti che possano determinare il distacco di componenti dell'apparecchio) per finire con l’adesione al programma dei controlli durante e dopo il trattamento.



Cosa fare per la salute dei denti dei nostri figli?  

a cura del Dott. Metello LEISS DE LEIMBURG


Piano di salute dei denti dei bambini

0 anni        Integratore alimentare contenente fluoro

0-2 anni     Spuntano i denti da latte

1-3 anni     Abitudine all’utilizzo dello spazzolino

2-3 anni     Ciuccio, dito in bocca e problemi ortodontici

4-6 anni     1° approccio con il dentista

5-14 anni   Carie dei denti da latte e abitudini alimentari

6 anni        Spuntano i molari definitivi - prima visita dal dentista
                  - intercettazione problemi ortodontici

10-14 anni   Picco di crescita da sfruttare per eventuali trattamenti ortodontici

18 anni        Controllo dei denti del giudizio



0 anni - Integratore alimentare contenente fluoro

Il fluoro protegge i denti dalla carie. Esso è già naturalmente contenuto nell’acqua potabile. In molte regioni però (come tutto il nord Italia) la sua concentrazione non è sufficiente, è quindi utile utilizzare un integratore di fluoro.
Alcuni integratori alimentari completi specifici per la gravidanza contengono fluoro. In alternativa si può assumere durante la gravidanza (dal sesto mese) e l’allattamento un’integratore specifico contenente fluoro (sono pratiche le compresse da 1 milligrammo).
Il fluoro contenuto nel latte materno è in quantità minima, è utile passare presto all’assunzione diretta da parte del bambino sciogliendolo inizialmente nel biberon. E’ importante attenersi ai dosaggi consigliati dalla casa produttrice dell’integratore. L’assunzione non va interrotta durante eventuali malattie o terapie, è utile fino all’età di 12 - 14 anni.
L’osservazione della natura ci porta a rilevare che nelle zone del mondo dove nell’acqua che si beve è presente molto fluoro, i denti della popolazione nata e cresciuta in loco raramente si cariano. Un eccesso di fluoro però causa pigmentazioni gessose e gialle sui denti in crescita.


0-2 anni - Spuntano i denti da latte

C’è una grande variabilità nei tempi di eruzione dei denti da latte (o denti decidui)
Alcuni neonati vengono alla luce con un primo dente già erotto, più di frequente il primo spunta tra il quarto e il sesto mese, l’ultimo attorno ai 2 anni.


1-3 anni - Abitudine all’utilizzo dello spazzolino

E’ bene che il bambino faccia propria al più presto l’abitudine al lavaggio dei denti.
Per lui diventa un gioco mettere in bocca il proprio spazzolino cercando di imitare la mamma che in quel momento si lava i denti. Quando la mamma ha concluso di pulire i propri denti può poi spazzolare anche quelli del bambino con movimenti che diventeranno via via più efficaci col trascorrere dei mesi, fino a quando il bambino sarà in grado di pulirli in modo autonomo.
Il dentifricio non va ingoiato, è bene che il bambino lo utilizzi solo quando è abbastanza grande da essere in grado di utilizzarlo correttamente.


2-3 anni - Ciuccio, dito in bocca e problemi ortodontici

Quando l’utilizzo del ciuccio viene prolungato si crea facilmente uno spazio vuoto tra gli incisivi superiori e inferiori, i quali non entrano più in contatto chiudendo la bocca. Prima o poi il ciuccio verrà comunque abbandonato e ci sono ottime probabilità che questo spazio si chiuda spontaneamente con il progredire della crescita.
Il problema è più grave quando il ciuccio viene sostituito dal dito e l’abitudine di dormire con il dito in bocca si protrae fino all’adolescenza. In questi casi lo spostamento dei denti può essere corretto solo con un apparecchio ortodontico.
Per prevenire problemi di posizione dei denti non è quindi importante se i bambini utilizzano o non utilizzano il ciuccio, quanto piuttosto evitare l’abitudine di tenere il dito in bocca.


4-6 anni - 1° approccio con il dentista

In questo periodo è importante iniziare a presentare la figura del dentista al bambino, con la maggiore naturalezza possibile.
Può essere utile portare anche lui alle visite di controllo dei genitori (non dei genitori con la fobia del dentista!). O ancora meglio accompagnare un fratello, un cugino o un amico un po’ più grande che ha bisogno di cure.
In queste occasioni il dentista può dare un primo sguardo “informale” ai denti da latte.


5-14 anni - Carie dei denti da latte

Abitudini alimentari scorrette, la mancanza di fluoroprofilassi, denti particolarmente cariorecettivi, sono tra le cause che portano spesso all’insorgenza di carie dei denti da latte.
Se si caria un dente da latte è meno grave che se si caria un dente definitivo (“tanto poi lo perde!” è una frase che sentiamo spesso).
C’è però da considerare che:
se sono presenti carie sui denti da latte ci sono grossi rischi che si carino anche i denti definitivi
le cavità cariose sono una riserva di batteri che attaccheranno anche gli altri denti
se un dente da latte viene perduto prima del tempo, il suo spazio viene riempito dai denti vicini. Quando eromperà, il dente definitivo suo sostituto non troverà più posto in arcata e sarà malposizionato.  

Una corretta alimentazione prevede di evitare dolci al di fuori dei tre pasti principali della giornata. Vanno evitati spuntini a base di dolci, bevande zuccherate fuori pasto, caramelle e soprattutto il miele o lo zucchero sul ciuccio o nel biberon prima di dormire.

6 anni - Spuntano i molari definitivi - prima visita dal dentista

           - intercettazione problemi ortodontici

I primi quattro molari definitivi arrivano in arcata attorno ai 6/7 anni quando i denti da latte sono ancora tutti presenti e si posizionano subito dietro di loro in fondo alla bocca.
E’ bene che il dentista li controlli al più presto e valuti se è utile sigillarne i solchi più profondi con un apposito composito per prevenirne la carie.
A questa età la visita dal dentista permette inoltre di intercettare eventuali carie dei denti da latte ed eventuali problemi ortodontici. In alcuni casi è bene iniziare un trattamento ortodontico, in altri lo si programma per gli anni successivi.Se si notano anomalie particolari tipo “asimmetrie del morso” ( morso crociato), o mandibola più avanti del mascellare superiore ( terza classe) potrebbe essere utile intercettare il problema anche già verso i 5 anni.


10-14anni - Picco di crescita da sfruttare per eventuali trattamenti ortodontici

In questo periodo il trattamento ortodontico ha la possibilità di ottenere ampi movimenti dei denti e ricondizionare notevolmente le ossa che ne contengono le radici. E’ strategico arrivare a questo momento con la progettazione del trattamento già effettuata e spesso con le prime fasi del trattamento stesso già realizzate. Con queste attenzioni si ottengono i migliori risultati dal punto di vista medico ed estetico, mantenendo il tempo di trattamento e i costi contenuti.


18 anni - Controllo dei denti del giudizio

A 18 anni circa è utile controllare la posizione e la forma dei denti del giudizio con una radiografia panoramica. Se sarà indicata la loro estrazione, eseguire l’estrazione mentre le radici non sono ancora completamente formate e l’osso attorno è relativamente flessibile può permettere di contenere molto fastidi e complicanze.