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Numero Verde

Odontoiatria Generale

Terapia Conservativa: prevede la  rimozione del tessuto dentale cariato e sostituzione con materiali da otturazione biocompatibili con tecniche dirette (otturazioni) o indirette (intarsi)


Endodonzia: Qualora  una  lesione determini una alterazione irreversibile del tessuto pulpare (nervo) che si trova all'interno dell'elemento dentario, viene effettuato un trattamento endodontico che prevede la rimozione del tessuto danneggiato ed il conseguente riempimento del sistema dei canali radicolari


Pedodonzia: si occupa dell'odontoiatria rivolta ai bambini come la prevenzione, la rimozione delle lesioni cariose, le applicazioni di fluoro, la sigillatura dei solchi, l’educazione all'igiene orale.



TERAPIA CONSERVATIVA a cura del Dott. Fasano Alessandro

Ricostruzione dei denti molari con materiale composito bianco biocompatibile.

Caso iniziale 1

fano1



Si preparano i denti per accogliere il futuro restauro - sotto diga

fano2

 

Controllo a un anno

fano3



RESTAURO ESTETICO INDIRETTO CEMENTATO

Caso iniziale 2

grossa infiltrazione carosa del primo molare

fano1a

 

 rimozione dei vecchi restauri

fano2a

 

 intarsio cementato rifinito

fano3a

 

RESTAURO ESTETICO INDIRETTO A COPERTURA SEMI-TOTALE DEL DENTE

Caso iniziale 3 - Dente ricostruito con due perni in fibra

fano4a

 

preparazione del dente

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fano6a

 

 caso finito

fano7a

 

Ricostruzione conservativa estetica

frattura dell'incisivo

collura1

 

altra visione

collura5

 

sotto diga

collura2

 

caso finito

collura3

 

caso terminato

collura4

 

 

ENDODONZIA   a cura del Dott. Metello Leiss de Lemburg

Un dente può necessitare della terapia canalare per vari motivi, il più frequente dei quali è una carie molto estesa.

fig1

1  carie che si estende fino alla camera pulpare
2  infezione batterica all’apice della radice

 

fig2

Grazie ai sistemi di ingrandimento ottico possiamo vedere con buon dettaglio l’interno  della camera pulpare del dente che sta ricevendo la terapia canalare.

Il 90% del lavoro che comporta la terapia canalare si esegue “alla cieca”. Per “vedere” utilizziamo radiografie.

fig3

La prima ci permette di valutare l’anatomia delle radici.
La seconda eseguita con gli strumenti di lavoro inseriti nei canali (visibili come sottili linee chiare al centro delle radici) ci permette di valutare meglio lunghezze e curvature.
La terza ci permette di valutare se il materiale riempitivo inerte inserito nei canali ha occupato tutti gli spazi impedendo così la colonizzazione da parte dei batteri.

ANATOMIA DEL DENTE

fig 4